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Dettaglio del dipinto
"Kermesse Nuziale"
Autoritratto con cappuccio
   
 
 

Curriculum Vitae

Pittore per pura passione, Marco Rindori ha iniziato ufficialmente la propria attività nel 1979, durante il periodo di leva militare, che consentiva periodi regolari di tempo libero, da dedicare allo studio tecnico artistico.

Iscritto all' Albo degli Artigiani dal 1980, ha iniziato l’attività professionale contemporaneamente ad uno studio sempre più approfondito sulla tecnica di alcune scuole di pittura attraverso la riproduzione di dipinti antichi e rivestendo i panni di "copista d'arte"e trasferendone i risultati sia nei lavori commissionati, sia soprattutto in quelli eseguiti come vere e proprie verifiche pratiche senza alcun limite di budget.

Gli studi continui ed ininterrotti hanno portato Rindori ad un'applicazione quotidiana dei metodi di lavoro che oggi possiamo definire "classici"; infatti per ogni dipinto è fondamentale preparare il supporto pittorico componendo in proprio l'ammanitura di gesso, o altro componente, a seconda della tecnica scelta per quel singolo soggetto.
Inoltre, se si tratta di una copia o reinterpretazione, può capitare sovente di comporre i colori mesticandoli secondo ricette oramai antiche: la passione per un mestiere così particolare traspare dai dettagli. Tutto questo in un ambito artigianale quanto mai classico, puro.
Tuttavia, tendendo ad una naturale ( e logica ) evoluzione, l’attenzione di Rindori all’espressione personale è da lungo tempo rivolta alla composizione di soggetti che siano totalmente di propria creazione originale e nella lettura tecnica dei quali si percepisce la dimensione di studio travasata dallo studio incessante della tecnica pittorica della storia dell’Arte , specie se percepita ed applicata come Omaggio alla grandezza di antichi Maestri.

Gli anni trascorsi nello studio continuo di tecnica e stile hanno preso il posto al tempo dedicato a mostre personali, ed hanno lasciato Rindori alla sorpresa di chi ha scoperto un autore classico ed originale, svincolato dalle correnti contemporanee, molto spesso tecnicamente inesistenti, oltre che omologanti e ripetitive.

Quando poi ha iniziato ad esporre i propri lavori, attorno alla seconda metà degli anni ’90, non sono certo mancati i riconoscimenti; premi nazionali ed internazionali, unitamente all’arrivo di nuove committenze, pubbliche e private, hanno contribuito alla conferma di un talento inatteso ma così ricco di esperienza e tecnica da lasciare una traccia indelebile nell’Arte vera.
La personale visone della realtà, già di per sé originale ed irripetibile per l’agire del tempo sull’interpretazione della Natura, si riflette nelle opere di Rindori con immagini immediatamente e chiaramente leggibili ma con significati che siano spiegabili attraverso il paragone, secondo alcuni princìpi della filosofia com'era spiegata da Maestri greci.

Il tempo, la memoria e la luce sono come punti di riferimento la cui rappresentazione ed interpretazione ermeneutica permettono di giocare con la realtà espressa, interpretando talvolta la sua essenza, talvolta riflettendola come un specchio virtuale.

Opere di Rindori si trovano oggi in collezioni pubbliche, Enti pubblici e presso collezionisti
privati ben conosciuti dal mercato internazionale dell’Arte; inoltre altri lavori, eseguiti per committenze private e la cui importanza è stata riconosciuta da storici e critici d’arte, sono stati inseriti, con valenza di documento, nei fascicoli ufficiali riguardanti Michelangelo sia presso gli Uffizi, a Firenze che presso i Musei Vaticani, a Città del Vaticano.
A seguito di richieste provenienti da scuole e da privati, Rindori ha accettato di intraprendere questa esperienza completamente nuova e di mettere a disposizione la propria esperienza per corsi di disegno e pittura che si tengono in diversi ambiti.

Marco Rindori ha iniziato un percorso di studio rigoroso, oggi integrato da diversi aspetti della tecnica e recentemente ha introdotto lo studio della grafica, l’incisione e la scultura per meglio comprendere le possibilità di interazione delle vie dell’Arte e rendere il risultato degno di tanta storia e cultura artistica che esprime l’Italia e la Toscana in particolare.