Il Progresso

L’esecuzione di quest’opera è un punto di arrivo e di ripartenza.
Si è trattato di una costruzione sinergica che, partendo da un’idea originale, ha implicato la collaborazione con amici-artisti che hanno saputo interpretare alla perfezione il dettaglio da realizzare nel proprio specifico ambito e contribuendo a riproporre uno dei temi tipici del tempo dei Grandi committenti, dei Mecenati: la collaborazione artistica.
L’opera è stata richiesta dalla Direzione di un’importante struttura alberghiera in Belgio, a Bruxelles ed ha per tema il Progresso.

Sono stati così pensati 5 pannelli, ciascuno dei quali con elementi che rimandano ad una fase della storia del progresso nel rapporto Uomo-Natura, dall’inizio della storia del Mondo e fino ai giorni nostri ma anche oltre.
Ogni pannello porta segni e materiali che compongono un’opera d’arte a sé stante ma che assieme spiegano lo svolgersi del tempo ed ogni immagine ha una scheda che spiega materiali e motivi.

Considerazioni finali
La realizzazione dei 5 pannelli a tema IL PROGRESSO ed il risultato finale è stata una continua fonte di sorpresa anche per me. L’idea guida si è materializzata da subito nella mia immaginazione, la storia dell’evoluzione della vita di ambiente e uomo da raccontare in poche immagini mi ha emozionato ed è stata l’esperienza più importante della mia carriera professionale.
Avrei potuto realizzare il mio concetto attraverso la pura pittura ma ho voluto ricercare il mezzo per riuscire idealmente a coinvolgere il numero maggiore possibile di sensi umani, nel racconto favolistico che rappresenta questa opera.
Si è trattato di interpretare la lezione che ci viene dal tempo, dalla storia, dalla cultura e che può essere tramandata al futuro ma senza tralasciare l’aspetto poetico del vivere questa fase di cambiamento epocale. Ho cercato di rendere evidenti i temi comuni all’uomo ad ogni latitudine esso viva perché sono convinto di avere molto in comune con persone che non conosco ma che comunque dividono con me la storia del tempo.
La scelta di materiali così diversi ed inusuali si è rivelata nelle fasi di realizzazione via via più normale, quasi come se fosse stato un ritrovare modi espressivi noti ma abbandonati. L’emozione di avanzare nella scoperta di questo assieme di materiali per me nuovi si è poi sciolta in una consapevolezza sempre maggiore di non aver creato qualcosa ma piuttosto di essere interprete del senso delle cose quando queste si ritrovano vicine ed armoniche.
La sintesi è l’essenza di questi giorni, la velocità che da vantaggi e toglie dettagli alla vita giustifica le scelte più paradossali e l’arte, testimone e guardiana del tempo, sempre di più subisce questo effetto “abrasivo” della velocità ; io ho voluto provare a guardare, non solo a vedere, quanto è rimasto della capacità di emozionarsi nel riscoprire quei dettagli nei quali, molto spesso, è il significato dell’esistenza.
Ringrazio sentitamente chi ha voluto darmi il modo di esprimere questo concetto e mi auguro di poter condividere la verifica delle idee negli anni a venire.