Osservazioni sull'opera E(S) E IO
Il titolo è: E(S) E IO cioè l'IO e l'ES ed esprime il dubbio che apre nuove vie: come dire -e se io...
Ho voluto rappresentare l'incomunicabilità contemporanea attraverso un'analisi all'interno di sè stessi: le congetture, le paure lasciano nell'individuo concrezioni come stalattiti in una grotta e l'isolamento dagli altri, in un mondo iperconnesso, l'ho riprodotto come monoliti ammassati, dentro il "sè" e che assieme formano una città.
La mia città è l'emblema recente della paura dell'"altro": New York; e infatti, in uno dei monoliti-grattacielo, si vede un elemento che, come una punta, entra nella struttura: l'inizio della paura stessa.
Queste scene sono visibili dall'esterno guardandosi dentro, dove ho messo due specchi convessi, fatti a Murano, tra l'altro, che riflettono la struttura interna della scultura e costringo chi guarda, appunto, a guardare dentro sè, idealmente, appunto ad una introspezione.
E' una maschera come molte delle espressioni contemporanee ed ha un filo in argento su un lato.
Il volto ha le tracce degli incontri che avvengono e il colore è l'essenza del tempo che rende evidenti i ricordi e che costruisce il futuro; sul tempo è appoggiata la maschera.
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Osservazioni sull'opera Omaggio a Coluccio
Il titolo è OMAGGIO A COLUCCIO.
Questa scultura è l’emblema del Premio Internazionale di Poesia “COLUCCIO SALUTATI”, organizzato da Sileno Lavorini, che si tiene ogni anno a Borgo a Buggiano (Pistoia), luogo natale di Coluccio Salutati, insigne letterato dell’epoca di Dante Alighieri.
Rappresenta la casa natale di Coluccio, in località Stignano ed ogni anno è consegnata ai vincitori del Premio, oltre che a personalità del mondo della Cultura ogni anno diverse (2005 alla memoria di Mario Luzi; 2006 a Romano Battaglia).
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