Tondo Doni

Ecco un dipinto emozionante, ecco un’esperienza pittorica unica che ho avuto la fortuna di compiere su commissione di un mecenate contemporaneo ma con il cuore antico, anzi classico, pieno di amore per la vita.

Questa opera, che vede l’inserimento di Dunfionn, un cane, un amico scomparso, come gesto d’amore bellissimo, è stata realizzata nel 2002 ed ha richiesto numerose visite agli Uffizi, sempre più emozionanti via via che prendeva forma, realizzando contemporaneamente la convinzione che stavo guardando una vera scultura a due dimensioni dove la grandezza di Michelangelo si esalta nella realizzazione di qualcosa che egli stesso diceva di non saper fare: dipingere.

Ho realizzato questo dipinto ad olio anche se viene descritto “a tempera” perché ho notato alcuni passaggi tonali di colore tipici dell’olio, anche se immagino che poi la reale composizione del colore sia una sorta di tempera grassa, aggiungendo alla tempera un medium oleoso ed altri componenti che mi hanno portato a questo risultato.

Dipingere un’opera così è come compiere un viaggio dentro lo spirito creativo ed avvertirne la purezza data dal periodo storico irripetibile in questa era, una vertigine se si pensa a ciò che siamo capaci di non fare oggi.
Ma è stato soprattutto un momento di autentica emozione condivisa con chi ha avuto la necessità di cercare un luogo dell’anima dove poter appoggiare l’enorme carico di affetto e di dolore che si era concretizzato in uno dei rapporti più belli ed appaganti: quello tra uomo e cane.

Un ringraziamento senza parole possibili alla committenza per l’amicizia e la stima scaturite.